29/04/2008

Scandalo Onu: Caschi Blu Armano i Ribelli della RDC

28edd6486df50cec981aff9b49061182.jpgDa 18 mesi inviati della BBC lavorano ad un inchiesta riguardante il commercio illegale di armi tra caschi blu, forze militari dell’Onu, e le forze ribelli FNI, Fronte dell’Integrazione Nazionale, della Repubblica Democratica del Congo (RDC), i primi in cambio ricevevano oro, avorio o droga. Human Right Watch considera il FNI la più sanguinaria e devastante forza militare mai esistita in Congo.
Ieri su Panorama della BBC è uscito il report completo di questo scandalo internazionale, le forze di peace-keeping Onu coinvolte sono quelle pakistane ed indiane.
Funzionari dell’Onu hanno dichiarato che un’indagine era stata fatta a fine 2007, ma che per mancanza di prove evidenti era stata interrotta: avevano riscontrato il coinvolgimento di un solo militare pakistano, ma nient’altro. Addetti ai lavori hanno invece rivelato alla BBC che l’oscuramento dell’indagine è stato dovuto da forti pressioni politiche. Il Pakistan è il membro delle Nazioni Unite che maggiormente rifornisce, con le sue truppe, le missioni di pace dei caschi blu.
Dopo la guerra civile del 1996/97 nella RDC e l’instaurazione al potere da parte di Laurent Kabile, padre dell’attuale presidente, le forze ribelli, sostenute dai paesi vicini (Ruanda, Uganda e Burundi) hanno continuato la loro lotta armata per la conquista del paese. Nel 2000 è stata dispiegata nella RDC la più vasta forza di peacekeeping dell’Onu, i cui compiti erano e sono: disarmo dei ribelli, gestione ed assistenza alle elezioni democratiche avvenutesi nel 2006 e la ricostruzione del paese.
Le fonti ufficiali alle quali la BBC si è affidata sono persone residenti nelle zone dove i caschi blu operano, ex ribelli ed i due capi delle FNI detenuti nel carcere di massima sicurezza di Kinshasa. Questi ultimi due i cui nomi sono Kung-Fu e Dragon, sono stati intervistati dall’inviato della BBC  ed hanno confermato i loro rapporti economici con le forze Onu.
Le armi venivano trasportate tramite gli elicotteri dell’Onu, e venivano scambiate con oro, avorio e droga: i peacekeepers pakistani trattavano con le FNI, mentre quelli indiani con le milizie responsabili del genocidio in Ruanda, ora residenti ad est del Congo.
Le Nazioni Unite devono punire duramente i responsabili di questo orrore…altrimenti non ha più ragione di esistere, visto che sono state fondate per il mantenimento della pace nel mondo.

Fonti:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7365283.stm

 

 
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